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In Camper in Polonia
Lunedý 5 Agosto 2002

In Camper in Polonia

Martedý 6 Agosto 2002

In Camper in Polonia
Mercoledý 7 Agosto 2002
  Sveglia alle 06.30. Gran mazzata!! Doccia, colazione e riordino del camper. Qualche foto in attesa dell’ora stabilita  
 
Polonia, Czluchòw - Lago del campeggioPolonia, Czluchòw - Apparato industriale sovietico
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  e… controllo dei freni di Teo. Già! perché il giorno precedente la spia dei freni si era accesa in modo alternante. Il cognato di Teo, che è anche il suo meccanico, lo aveva rassicurato che molto probabilmente era colpa dell’acqua sul manto stradale, ma, quando si parla di freni, si sa, è meglio essere prudenti. Comunque tutto a posto, quindi partiamo. La nostra speranza è quella di riuscire ad arrivare a Prienai, dove la carta 1:800.000 europea del touring segnala un campeggio.
Passiamo Chojnice, Starogard Gdanski, quindi Elblag. Il tempo e le condizioni stradali sono atroci, rendendo il viaggio particolarmente faticoso.
Lorenzo, nel suo immenso peregrinare in internet alla ricerca di informazioni utili all’itinerario, aveva trovato un diario di viaggio che riportava il fatto che le strade polacche principali sono molto battute e trafficate, mentre le secondarie sono molto meno trafficate e qualitativamente migliori. Alla luce di ciò decidiamo di abbandonare la classica rotta di avvicinamento al confine che prevedrebbe l’imbocco della SS 7 da Elblag sino ad Augustow, per percorrere la direttrice parallela al confine nord polacco sino a riprendere la SS 7 all’altezza della frontiera a Suwalki. Appena imboccata la SS 508, ad Elblag, per una “strada secondaria molto meno trafficata e qualitativamente migliore” ci rendiamo conto che tale affermazione, purtroppo, non è totalmente aderente alla realtà: sul fatto che quella che stiamo percorrendo sia una strada secondaria non vi sono dubbi, così come sul fatto che sia scarsamente trafficata, ma tutto questo è rigidamente vero perché assolutamente NON è qualitativamente migliore!!
Percorsi non più di 5 Km, in direzione Pomorska Wies, decidiamo di tornare indietro e di percorrere la classica rotta per il confine, perché la strada è talmente in cattivo stato che il manto stradale non è altro che un mosaico di toppe d’asfalto da rendere difficilmente individuabile, ormai, l’originale asfaltatura.
Ad un certo punto intravediamo un cartello che indica la presenza (ma?!) di un camper service!! Teo, che ne aveva estremamente bisogno, non se lo fa ripetere due volte, e dopo aver ricevuto indicazioni in polacco da un ragazzo all’ingresso del parcheggio, in merito all’ubicazione del tombino delle acque reflue, gli scarica tutto il contenuto dei serbatoi delle grigie e delle chiare. Solo dopo aver completato l’operazione, in seguito ai continui mugugni e sbraiti del proprietario più anziano, capiamo che non sarebbe stato possibile scaricare le nere, perché il tombino che ci aveva indicato il ragazzo, non era altro che un punto d’accesso alla fognatura delle acque piovane!!! Il proprietario, a correzione di quanto indicatoci dal ragazzo, ci indica la struttura in muratura dove poter vuotare i soli WC chimici. Meno male che non ci siamo capiti, altrimenti Teo avrebbe dovuto rinunciare alla vuotatura del serbatoio nautico del WC. Lorenzo, invece, avendo quello a cassetta, non trova problemi ed esegue correttamente la vuotatura delle acque nere.
Oramai siamo vicini al confine, piove ancora, passiamo Elk, Augustow, Suwalki e quindi raggiungiamo la frontiera. Sappiamo già che ci attenderà una discreta trafila e per ingannare l’attesa stipuliamo la polizza assicurativa per la Lituania, poiché questo è l’unico paese dei baltici in cui la carta verde non è valida.
Siamo in coda e ragioniamo tra noi che, se la coda non ci fa perdere troppo tempo, forse ce la faremo a raggiungere il campeggio di Prienai prima della chiusura. Ad un certo punto, a Lorenzo viene in mente che la Lituania è avanti un’ora rispetto alla Polonia e che quindi difficilmente riusciremo ad entrare in campeggio.
Varchiamo la frontiera alle 19.15 ora lituana (18.15 ora polacca) e ci fermiamo subito dopo ad un baracchino per il cambio dei soldi. Mentre Alessia ed Esther sono intenti nelle operazioni di cambio, Lorenzo e Teo vengono assaliti da una “flotta” di indigeni che insistentemente si offrono di pulire i vetri. Acconsentono malvolentieri e solo perché non è bene iniziare male. Una volta terminata la pulitura dei cristalli, il rappresentate dei lavavetri si rammarica non poco dei 5 Euro lasciati di mancia!!! Ma dov’è che in Italia avremmo mai lasciato 5 Euro per la pulizia del vetro. I commenti, poi, si sprecheranno…
Alle 19.45 riprendiamo la strada che dovrebbe condurci al campeggio di Prienai, mentre il sole finalmente si mostra a noi, dopo che per tutta la giornata eravamo stati accompagnati da pioggia di intensità alternante. Sarà un buon segno? Vedremo…
 
 
Lituania - Appena varcata la frontieraLituania - I nostri primi passi nei Paesi Baltici
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  Arrivati verso le 22.30 a Prienai, dopo circa un’ora di ricerche inutili, scopriamo con estremo disappunto che il campeggio segnalato non esiste, e che l’unico camping nelle vicinanza è quello di Trakai che avevamo in mente di raggiungere solo l’indomani, per fare base per la visita di Vilnius. Molto stanchi, ma per niente decisi a passare la nostra prima notte nei Paesi Baltici fuori da una struttura ricettiva, decidiamo che sarebbe stato meglio provare a raggiungere il camping di Trakai, nella speranza di pernottare proprio al suo ingresso se non fosse stato possibile accedervi. Saltiamo la cena e ci rimettiamo in cammino, e dopo circa 70 Km ed un’ora e mezzo di viaggio, raggiungiamo il camping di Trakai. Il cancello è ancora aperto, ma le difficoltà non sono poche, perché le persone addette alla sua sorveglianza non parlano una parola delle uniche tre lingue straniere a noi conosciute: inglese, francese e tedesco!! Ci fanno capire che l’unica lingua che conoscono è la loro, oltre a spiccicare qualche parola di russo!!! A questo punto, dopo aver assaporato l’idea di poter dormire all’interno del campeggio, siamo tutti un po’ demoralizzati, ma Alessia, memore di un corso di russo frequentato in gioventù, riesce, senza troppe complicazioni a capire che se gli avessimo consegnato i passaporti per la loro registrazione l’indomani mattina, avremmo potuto pernottare nel camping. Lorenzo non sembra molto convinto, perché il passaporto è l’unico documento valido in quel paese ed il suo furto o il suo smarrimento rappresenterebbe una bella scocciatura! Tenta così una mediazione, e, per la poca propensione delle persone del campeggio alla conciliazione e soprattutto per la poca voglia di Lorenzo di trascorre la notte fuori, cede e consegna i passaporti.
Ci sistemiamo nel prato centrale, e ci accorgiamo subito della particolarità dell’atmosfera che si respira: il campeggio è popolato da persone delle più svariate nazionalità, tutte radunate in questa località fuori dalle normali rotte turistiche, donando, perciò, a questo luogo una connotazione internazionale ed universale.
Non abbiamo molta fame e decidiamo per una cena molto parca. In fondo solo oggi abbiamo percorso circa 600 Km su strade poco confortevoli ed accompagnati per la stragrande maggioranza di essi dalla pioggia!! Ma domani è un altro giorno e Vilnius, la nostra prima capitale baltica, ci attende!!!!
 
     
   
Autocaravan Kentucky Camp